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Avvocatura Kai Bruno Westen
Wilmersdorfer Str. 94
D-10629 Berlin

Telefono +49-30-88 62 75 00
Fax +49-30-88 62 44 97
E-Mail: westen@kanzlei-westen.de

 

 

Consigli: Cosa fare quando la polizia
suona al campanello di casa?

Il Pubblico Ministero valuta le informazioni derivanti dall'istruzione e decide se e come il procedimento dovrà continuare. Esistono principalmente tre tipi di decisione:.

  1. La polizia o il Pubblico Ministero riceve l’informazione che è stato commesso un reato e comincia le indagini. L’attività inquirente consiste nel raccogliere le diverse informazioni che o confermano l’accusa di reato oppure non la confermano o la fanno apparire improbabile.
    » Che cosa farà il Suo difensore?
  2. Cosa fare quando la polizia suona al campanello di casa:
    Riceve una visita inaspettata da parte della polizia, della polizia tributaria o della dogana. Viene effettuata una perquisizione domiciliare e in caso sequestro del materiale probatorio.
    » Che cosa fare?
  3. Messa in stato di fermo/arresto:
    La polizia La mette in stato di fermo oppure La arresta.
    » Che cosa fare?

In tutti i casi valgono le seguenti regole di base:

  • Mantenere la calma
  • Tacere
  • Avvisare l'avvocato.

In particolare:

1. Mandato a comparire davanti alla polizia

La prima e completamente naturale reazione è il desiderio di concludere velocemente la questione chiarendo la situazione.

Anche se Lei non ha niente da nascondere, non Si lasci traviare da questo desiderio. Lei ha diritto che venga ascoltata la sua versione(Diritto di essere ascoltati dal Giudice). Però non è Suo diritto quello che Le venga creduto. Non importa quando onorevole Lei sia, non importa quanto Lei sappia di avere ragione: Lei si trova nel ruolo del/della imputato/a. In questo ruolo di regola non Le viene creduto! Le Sue dichiarazioni potrebbero almeno in parte confermare determinate informazioni della polizia contro di Lei. L’immagine che viene creata in questa situazione non è normalmente più correggibile in seguito.

Ed ancora: la situazione giuridica è diversa dai thriller televisivi. Lei non è tenuto a comparire di fronte alla polizia. Lei ha il diritto a tacere. Ne faccia uso! Lei è solamente tenuto a dare le corrette informazioni riguardanti la Sua persona (Cognome e nome, data di nascita, indirizzo). Per motivi di cordialità si consiglia di disdire l’appuntamento con la polizia, ma non Si lasci coinvolgere in un discorso.

Ma attenzione: Non metta la testa nella sabbia! La situazione non si risolve da sè. Si faccia consigliare da un esperto difensore penale. Egli richiederà di prendere visione negli atti e parlerà con Lei a proposito del futuro svolgimento. Solo agendo in questo modo Lei potrà venire a conoscenza dei mezzi di prova presenti contro di Lei. In quel momento Lei ha ancora tempo per ridurne l'importanza.

Se Lei si rivolge presto ad un difensore, allora egli sarà in grado di creare il prima possibile e nel modo più efficace possibile i modi per Lei decisivi per poter risolvere il procedimento nel miglior modo possibile.

2. Perquisizioni/perquisizioni domiciliari

Se gli inquirenti credono di poter trovare da Lei dei mezzi di prova che sono importanti per un procedimento d'inquisizione, allora essi sono autorizzati a perquisire la Sua abitazione, il Suo ufficio, oppure anche la Sua automobile. Ciò avviene o tramite mandato di perquisizione emesso dal Giudice oppure – qualora il mandato non possa essere ottenuto in tempo – a causa di pericolo imminente. Di regola gli inquirenti sequestreranno i mezzi di prova, indipendentemente dal fatto di chi ne è il proprietario. Ciò che è importante, è solamente il fatto che il mezzo di prova è secondo gli inquirenti importante per il procedimento inquisitorio.

Lei non si può opporre alla perquisizione. Si è tenuti a sopportare la perquisizione. Ma niente di più. Può essere positivo seguire i seguenti consigli:

  • Anche se la perquisizione è inaspettata e indesiderata: mantenga la calma! Sopporti la perquisizione possibilmente in maniera passiva. Lei non è obbligato a partecipare attivamente!
  • Non renda difficile il lavoro ai Pubblici Ufficiali. Ciò potrebbe condurre al fatto che Lei venga messo in stato di fermo. Inoltre Lei potrebbe rendersi perseguibile a causa di un atteggiamento contro la perquisizione. La valutazione della correttezza legale della perquisizione e l’azione difensiva conseguente avvengono in un secondo tempo.
  • Non c’è nessun pericolo immediato per Lei! Se la polizia avesse voluto metterLa in stato di fermo o metterla in carcere, allora lo avrebbe già fatto.
  • Non faccia alcuna dichiarazione sull'accusa di reato! Non parli con i Pubblici Ufficiali riguardo alla situazione. Nemmeno il partner o i dipendenti sono tenuti a fare dichiarazioni. Anche essi dovrebbero tacere. Lei ha il diritto a consigliare a questi ultimi di non dare alcuna informazione.
  • Informi immediatamente il Suo difensore! Lei ha diritto ad informare in ogni momento del procedimento inquisitorio un difensore e di farsi consigliare da esso. A seconda delle possibilità sarebbe meglio che Lei si facesse consigliare dal Suo avvocato. Egli controlla la correttezza delle misure prese dagli inquirenti. Non è d'obbligo che gli inquirenti aspettino con la perquisizione fino a quando non è arrivato il difensore. L’esperienza mostra però che la perquisizione debba essere richiesta con successo dal capo dell’operazione.
  • Si faccia dare il nome del capo dell’operazione e si faccia mostrare la tessera di servizio.
  • Prima dell’inizio della perquisizione si faccia mostrare un esemplare o copia del mandato di perquisizione da parte del Giudice. Qualora non Le venisse mostrato nessun mandato di perquisizione da parte del Giudice, chieda per quale motivo sussiste il rischio di mora. Nel mandato di perquisizione c’è scritto quali mezzi di prova si stanno cercando. Se si tratta di un mezzo di prova in particolare allora dovrebbe riflettere se non sia meglio consegnarlo personalmente. In tal modo la perquisizione viene conclusa. In tal modo è possibile evitare che vengano trovate cose che potrebbero condurre ad un ulteriore procedimento!
  • Tenti di fare in modo che sia presente una persona di Sua fiducia come testimone della perquisizione.
  • Tenti di fare in modo di potere fare delle fotocopie dei documenti che devono essere sequestrati o che Le vengano date delle fotocopie di essi.
  • Se i Suoi documenti o altri mezzi di prova sono stati messi al sicuro oppure sequestrati, si lasci dare un protocollo in cui è descritto il mezzo di prova portato via dall’autorità inquirente.
  • Si opponga ad un eventuale sequestro! Solo in tal caso sarà il Giudice a decidere riguardo al sequestro. In caso di dubbio non sottoscriva nulla!

3. Stato di fermo/arresto

Di arresto si parla quando è già stato presentato un mandato di arresto. In caso differente si parla di stato di fermo.

La polizia può metterLa in stato di fermo se il pubblico Ufficiale è dell’opinione che Lei sia fortemente sospettato/a del reato.

Inoltre deve esserci un motivo d’arresto. Motivi per l’arresto sono ad esempio il pericolo di fuga, pericolo di collusione e di distruzione delle prove oppure pericolo di recidività.

Inoltre lo stato di fermo dev’essere in equilibrio con la pena da aspettarsi.

In caso di stato di fermo la/il imputato/a deve presentato/a al Giudice al più tardi un giorno dopo la cattura. Teoricamente ciò può durare 48 ore.

Il Giudice decide poi se dev’essere rilasciato o no un mandato di cattura e/o il/la imputato/a è libera di andare (libertà provvisoria).

Il Giudice rilascia un mandato di cattura quando

  • il/la imputato/a del reato di cui è accusato/a è molto sospetto. In tal caso il Giudice parte dal presupposto che il/la imputato/a abbia commesso il reato secondo i risultati fin'ora ottenuti dalle ricerche degli inquirenti (ad es. affermazioni dei testimoni)
  • secondo il Giudice sia presente un motivo di arresto (pericolo di fuga, pericolo di collusione e di distruzione delle prove, pericolo di recidività)
  • secondo il Giudice il mandato di cattura appare giusto, e cioè gli appare in un equilibrato rapporto con la decisione di condanna che probabilmente verrà presa.

Anche se il Giudice ha rilasciato un mandato di cattura, ciò non significa che il/la imputato/a ora viene messo sottoposte alle misure di custodia cautelare. È possibile che venga presa anche in considerazione la libertà provvisoria. Ciò potrebbe avvenire ad es. nel caso in cui misure meno severe al posto della custodia cautelare possano eliminare il motivo dell’incarcerazione (spesso pericolo di fuga) secondo il Giudice (ad es. obbligo di presentarsi oppure cauzione).

In caso di un arresto Lei può richiedere l’effettuazione di un riesame orale del mandato di cattura. Tale richiesta dev'essere inoltrata entro due settimane. Poi il Giudice competente per l'arresto decide in questo caso nuovamente se ritiene che sia presente un motivo per l'arresto oppure se viene presa in considerazione la possibilità di evitare l'arresto.

Invece di una richiesta di un riesame del mandato di cattura il oppure gli imputato/i può anche inoltrare una cosiddetta richiesta di riesame del mandato di cattura. Il mandato di cattura viene quindi esaminato da parte del Tribunale superiore.

In particolare nel caso di arresto/incarcerazione vale ciò che segue: Informi immediatamente il Suo difensore e non dica niente riguardo ai fatti prima di aver avuto una precedente consulenza con l'avvocato!

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